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Barovier & Toso, dal 1295 al Salone del Mobile 2019

Barovier & Toso Taif

La luce oltre il tempo.

La Barovier & Toso è la sesta impresa familiare, ancora in attività, più antica del mondo. Esiste esattamente dalla metà del secolo, il lontano 1295! Ve lo immaginate? E, non per farne un vanto, è Italiana!

Un po’ di storia

Sebbene il cognome della famiglia Barovier, (spesso citato come Beroverius, Boroverius, Beroviero, Beroero, Berodero e persino Broio) porterebbe a pensare che derivi da “Berry”, la regione francese da cui provenivano numerosi soldati mercenari, le origini della famiglia sono trevigiane. In un primo momento a Castelfranco Veneto, abbandonato poi per l’affascinante Murano. Provare a sintetizzare la storia della famiglia Barovier è davvero complicato, secoli e secoli di storia, una vera e propria dinastia di vetrai, che nascondo come semplici “soffiatori di vetro” (realizzavano bottiglie) e diventano per confermarsi tutt’ora un riferimento nel mondo dell’illuminazione, dell’arredamento e del design di lusso.

Famiglia Barovier

Cortile della storica vetreria artistica Barovier con membri della famiglia e maestranze, Murano 1875 ca.

Vi consiglio di andare a leggere la storia della famiglia Barovier, oltre ad essere molto interessante; per i più curiosi c’è anche la possibilità di veder con i propri occhi i documenti conservati negli archivi di Venezia; dove appunto i Barovier spiccano come personaggi illustri.

Noi vogliamo concentrarci però non sulla famiglia Barovier, bensì sulla “Barovier & Toso”. Sui Barovier qualcosina l’abbiamo vista,

Barovier&Toso

& Toso?

La S.A.I.A.R. Ferro Toso, società anonima italiana arti riunite, è l’azienda, fondata nel 1895, che produsse le prime opere in vetro di gusto “moderno”, di cui abbiamo notizia. Parliamo di vasi a murrine, vetri soffiati, fino a cimentarsi nell’esecuzione di lampade in vetro lattino, dalle forme geometriche del grafico Guido Balsamo Stella, insieme a vittorio Donà e Anita Antoniazzo ottenendo un posto in “prima pagina” sulla rivista Casa bella del 1929. Piano piano negli anni, la S.A.I.A.R Ferro – Toso colleziona riconoscimenti per la maestosità dei propri progetti, tra i quali ricordiamo proprio quelli che arricchirono la Triennale del 1930: i “chimici”, le “gazzelle”, gli “ermellini”, vasi e statuine soffiate su disegno di Guido Balsamo Stella; e la Biennale di due anni dopo, 1932  con i “mugnoni” di Vittorio Donà: vasi sferici con grandi applicazioni rosate, che suscitarono un forte interesse tecnico per le soluzioni decorative.

Barovier&Toso campionario artistico

Campionario dei vetri artistici di Murano

Così, intorno al 1936, la Barovier e la S.A.I.A.R Ferro-Tosi, decisero di “fondere” le proprie strade, dando vita alla “Ferro-Toso-Barovier”, diventata qualche anno dopo la Barovier-Toso&C.

Due aziende, un unico progetto al servizio dell’illuminazione e dell’oggettistica d’arte.

4 Valori Secolari

Per un azienda che da secoli si rinnova costantemente, non possono mancare quei valori che hanno reso tutto questo possibile; infatti ciò che ha determinato il successo e la magnificenza della Barovier & Toso lo ritroviamo in:

Maestria

che a quanto pare solo Murano è riuscita a conservare. Nell’ immaginario comune siamo abituati ad vedere Venezia come una città da sogno, fermo immagine per una cartolina perfetta, e senza dubbio lo è, ma per i maestri artigiani è anche lo scrigno dei loro segreti, inviolato nei secoli, che custodisce ancora oggi, tecniche e segreti del mestiere.  Un po’ come con le piante, se ne crescono tante è per merito della buona terra e di bravi contadini, così anche per il vetro di Murano, quello che lo rende speciale, oltre al lavoro degli artigiani, è Murano stessa.


Eredità

Abbiamo parlato di segreti prima, e la Barovier&Toso, ne ha ereditati tanti, tramandati da 700 anni. Ed è proprio questo uno dei punti di forza, mantenere per venti generazioni sudore e duro lavoro, accompagnati dalla costante ricerca di significato e dalla voglia di dar vita a qualcosa di nuovo che duri più di una vita.


Passione e Alchimia

Ed è proprio Ercole Barovier, direttore artistico della vetreria per quasi tutto il Novecento, che disse:

” Due sono i creatori principali di un vetro d’arte: l’artista e il maestro vetraio. Se a volte possono sembrare molto simili, nel mondo del vetro, la realtà è differente, perché l’arte vetraria è tecnica pura che supporta, interpreta ed esalta una visione artistica unica e libera “

Ercole Barovier

Ercole Barovier

Ed è solo con questa passione e questo amore che i maestri vetrai, per secoli ed ancora oggi, riescono ad avere la dedizione e la pazienza di lavorare per ore in fornace a più di 1200 gradi e di soffiare su quei granelli di sabbia, rendendoli vetro e poi opere d’arte straordinarie.


Eccellenza

E qui solo di eccellenza possiamo parlare, non solo per i titoli che entrambe le famiglie collezionarono negli anni, ma soprattutto per la nobiltà e l’alto valore estetico espresso nei loro capolavori, elemento che ritroviamo anche nel logo dell’azienda che sembra appunto uno stemma nobiliare.


Quel che fu è storia, ma quel che sarà?

Ovviamente è letteralmente impossibile parlare di tutte le opere, progetti, oggetti che la Barovier & Toso ha prodotto in sette secoli di storia, tutti elementi entrati a far parte del patrimonio artistico culturale italiano ma anche e soprattutto mondiale; proprio per le molteplici collaborazioni nelle iniziative d’arte pubblica a cui la Barovier & Toso ha preso parte. Quello che senza dubbio è rimasto costante e visivamente tangibile è l’esaltazione del lusso, che pur cambiando nella forma e nel tempo, la Barovier & Toso ha sempre esaltato con luce, bellezza ed eleganza nelle loro creazioni.

Vediamo allora di che si tratta.

Collezioni Barovier & Toso

La Barovier & Toso, vanta ben 182 capolavori, che vi invito a guardare direttamente nella sezione collezioni del loro sito, e che possiamo suddividere in categorie

  • Lampadari
  • Sospensioni
  • Soffitto
  • Parete
  • Tavolo
  • Terra
  •  
Lampadari

Sono il risultato della giusta combinazione fra la tradizione dei lampadari veneziani, ricchi di decorazioni e colori, e le linee semplici ed eleganti dello stile classico. Unici nello stile e spettacolari fonti di emozione.

TAIF

Pensate un po’, lampadario che nasce nel 1980 per illuminare, niente di meno che la residenza del re saudita, a Taif, città da cui prende il nome. Direttamente commissionato dal Re ad uno studio francese che si rivolse a Barovier & Toso. A seguire la produzione di Taif, era Angelo che si trovò alle prese ardue per coniugare la richiesta prettamente Francese con lo stile Veneziano, e come riportato direttamente sul sito dell’azienda “richiese una pulizia iniziale, portare il vetro di Murano alla sua presenza più essenziale, per poi elevarlo nuovamente in uno stile originale”. Taif è tutt’ora l’icona di Barovier & Toso, elemento chiave e d’apertura di nuove prospettive formali e materiche, simbolo della ricerca della perfezione senza tempo.

Taif è disponibile a 6, 9, 12 o 18 luci, con l’aggiunta della versione da parete a 2 o 5 luci.  Le parti metalliche sono cromate, e dorate nella versione color oro.


PERSEUS

Una vera e propria esplosione di vetro, nelle più diverse tecniche di lavorazione studiate e tramandate dalla Barovier & Toso, in un gioco di colori e volumi in perfetto equilibrio e simmetria, grazie alla presenza dei bracci.  Struttura cromata, illuminazione LED.

Sospensioni

Pensate per ambienti più contemporanei, danno un tocco unico e speciale ad ogni ambiente, un’interpretazione tutta nuova delle lampade a sospensione.

NEW EDEN

Quella che sembra una comunissima lampada a sospensione, racchiude in se tanti fiori lavorati a mano e disposti in una base di metallo bianco. Tutti i fiori sono di vetro trasparente, tranne uno, che richiama il colore del paralume e che può essere posizionato ovunque. Le luci dei fiori sono a LED da 1.5watt, mentre le altre che si trovano all’ interno del paralume, Led semplici.


MATRIOSKA

Progetto a prima vista insolito, ma straordinario proprio per questo. Paralumi, acciaio cromato e vetro lavorato a coste. Sospensioni lineari o quadrate adatte ad ogni ambiente.

Soffitto

Dimenticate le classiche plafoniere o lampade da soffitto, per abituarvi ad una vera e propria cascata di luce. Arredamento, design e lusso in un’unica combinazione.

EXAGON

Immaginate delle foglie di loto che fluttuano nell’ aria, illuminate da LED che ne sottolineano le forme.


MANHATTAN

Vere e proprie bolle di vetro soffiato, un’esplosione di colore, racchiusa in cornici d’acciaio cromato.

Parete

Chiamarle lampade è riduttivo, sembrano più dei gioielli che esprimono la personalità di chi le ha scelte, insieme all’ eleganza e alla magia della luce.

AURUM

Dalla forma lineare, dai colori base, l’elemento gioiello è proprio la foglia d’oro che contrasta il nero e il bianco della luce. E’ una lampada versatile, sia da parete, che da terra e tavolo.


ALUMINA

Addio alla classica lampada da parete, dimenticatevi le dimensioni contenute e lasciate spazio all’immagginazione. 5 elementi quadrangolari interamente lavorati a mano, con 4 griglie decorative annesse  in metallo a trama diversa. Grazie alle grandi dimenzioni, 85 cm per lato, sembra proprio di realizzare una parete luminosa.

Tavolo

Parola d’ordine: luce soffusa, elemento chiave per creare in ogni stanza un vero e proprio rifugio caldo e accogliente.

VERONESE

Ricordate il vaso dipinto dal Veronese? Questa è la reinterpretazione in chiave moderna ed elegante. Parti metalliche in acciaio, basi di legno e riflettore di cristallo. In una parola? Mozzafiato.


ERCOLE

Omaggio all’idea innovativa degli anni ’40 di Ercole Barovier.  Interamente realizzata con la tecnica del rostrato, tecnica volta a creare un effetto di “cristallo luminoso” grazie alle piccole ma potenti luci.

Terra

Affasciananti ed eleganti punti luce di carattere. La giusta combinazione fra classe, stile e design.

MARTA

MY MARILIN

Palazzo Barovier & Toso

Un vero e proprio museo del tempo, dove tutti possiamo concederci il lusso di fermarci e ammirare un mondo di luce.

Fondamenta Manin 1/D

Murano, Venezia, Italy

T. (+39)041739049

[email protected]

Lun- Sab 10:00 – 18:00

Salone del mobile 2019, Barovier & Toso

Eh si, avete capito bene! Troverete anche quest’anno la Barovier & Toso durante la settimana del Salone del Mobile (9-14 aprile 2019). Vi dico dove andare:

Stand D19, Padiglione 9 di Euroluce (Fiera Milano Rho) dalle 9.30 alle 18.30

Showroom di via Durini 5 il 14/04 dalle 10.00 alle 16.00

Non vi anticipo nulla, ci vediamo li!

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